Il settore delle costruzioni è responsabile di circa il 50% dei rifiuti e di circa il 40% delle emissioni globali di CO₂. La calce di canapa inverte questa proporzione: invece di generare emissioni, immagazzina attivamente CO₂. Al posto di produrre rifiuti, è riciclabile all’infinito.
La canapa cresce estremamente rapidamente, prospera in quasi tutto il mondo e offre rese molto elevate per ettaro. Grazie alla doppia utilizzazione (fibra e seme) porta con sé anche una forma di autonomia.
La calce di canapa unisce l’edilizia in legno e quella in muratura in un sistema ibrido scalabile, che combina leggerezza e massa. Questo genera vantaggi decisivi: maggiore protezione antincendio, migliore isolamento acustico e un efficace accumulo termico che garantisce ambienti freschi in estate. Mentre gli isolanti leggeri hanno un’efficacia limitata contro il caldo, la calce di canapa crea un clima interno sano e confortevole – ecologico, efficiente e realizzabile in progetti di qualsiasi dimensione.
Grazie alla facile separazione dei materiali, all’aria interna salubre e alla lunga durata, la calce di canapa offre vere prospettive per un’architettura rigenerativa.
Costruire con canapa e calce significa:
Circolarità
Impatto climatico positivo
Salubrità degli ambienti
Futuro sostenibile
Canapa – la materia prima versatile per una vita sostenibile
La pianta di canapa soddisfa alcuni dei bisogni fondamentali dell’essere umano:
fornisce cibo nutriente, abiti robusti e duraturi e fibre naturali per i tessuti. Allo stesso tempo, offre materiali da costruzione sostenibili che rendono possibile un’abitazione sana ed ecologica. La canapa è quindi una materia prima straordinariamente versatile: ecologica, a basso impatto sulle risorse e ideale per uno stile di vita consapevole, in armonia con la natura.
Il ciclo della calce – spiegato in modo semplice
Materia prima: calcare (CaCO₃)
Cottura a ~900 °C: viene rilasciato CO₂ → si ottiene calce viva (CaO)
Miscelazione con acqua: si ottiene calce spenta (Ca(OH)₂)
Carbonatazione: durante l’indurimento la calce assorbe CO₂ dall’aria e torna a diventare calcare
Il ciclo si chiude: le emissioni durante la cottura sono compensate in gran parte dalla successiva assunzione di CO₂.
L’Impero Romano è stato costruito con questo materiale, così come la Grande Muraglia cinese. La calce non è solo durevole: con il tempo diventa sempre più dura, e la sua struttura e compattezza diventano sempre più cristalline.